Azzorre Lisbona 2012 – il diario

 

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Le Isole Azzorre sono state una meta scelta di getto, con il cuore e con la pancia. Con la memoria bambina di nomi mitici – l’anticiclone delle Azzorre!!!! – e, innegabilmente, con la fretta di voler scegliere una nuova meta di viaggio dopo il dolore della perdita del nostro viaggio in Sudafrica. Ah, a proposito….. ladri maledetti di portafogli, siamo certi che siete stati sul cesso per almeno un mese con una diarrea incontenibile e incurabile…..

Ma torniamo alle Isole Azzorre: una meta facile per approdo e spostamenti ma di fascino grandissimo. Le nove isole dell’arcipelago delle Azzorre, perse nell’Oceano Atlantico a più di 600 Km dalla terraferma, ci hanno regalato un paradiso naturale, climatico, umano veramente incredibile.

São Miguel, Pico, Terceira, São Jorge, Faial, Flores, Santa Maria, Graciosa e Corvo.

 

Naturalmente non siamo riusciti a visitarle tutte. Sembrano un piccolo arcipelago ma le diverse isole son ben distanti l’una dall’altra. In ottobre, quando ciDSCN0677 siamo stati, molti traghetti erano cancellati per le avverse condizioni del mare – ricordiamoci che qui si parla dell’Oceano! – e comunque il calendario non ce lo permetteva. Motivo in più per ritornare!

Nei giorni dedicati alle isole siamo comunque approdati a São Miguel, Pico, Faial, Terceira e Flores. Ogni isola è una scoperta nuova. Vulcani, boschi fitti di conifere, prati verdissimi, scogliere oceaniche, fiori, cieli di nuvole in corsa, piccoli villaggi deliziosi, cittadine vive e ricche di storia, angoli desolati e completamente nelle mani di Madre Natura.

Il clima è fantastico: mai troppo caldo, mai troppo freddo. Ecco cos’era il mitico Anticiclone delle Azzorre!!!!

 

Percorrere le isole è facilissimo. Con un semplice Fly and Drive noi abbiamo cambiato approdi più e più volte: piccoli aeroporti organizzatissimi, piccoli aerei, macchinetta in affitto e…. via per le strade tortuose e incontaminate. Ci siamo regalati splendidi e improvvisati trekking sulle montagne e attorno ai DSCN0370crateri spenti dei vulcani, discese lungo le coste impervie di scogliere inaccessibili popolate da colonie di uccelli, piccole cittadine immacolate, architetture spagnole, chiese e palazzi di memoria colonica, voli di gabbiani, profumo di resina, silenzi e vuoti naturali, mucche al pascolo brado su sfondo oceanico.

Le Azzorre ci hanno conquistato. Entrano in pole position come meta di ritiro… se ci arriviamo….

E nulla avrebbe potuto suggellare meglio questa esperienza se non tre giorni a Lisbona.
Lisbona: una città magica, decaduta e ricadente, risplendente e vitale, verticale e orizzontale, brulicante e silenziosa, viva, colorata e grigia, sferragliante di trenini e silenziosa, ancestrale e moderna. Qui ci siamo persi. Qui torneremo di sicuro.

 

Da qui Aguaplano vi saluta. Siate coraggiosi. Partite. Al di là del conosciuto c’è sempre un altro orizzonte da scoprire.

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Mappa e itinerario Azzorre Lisbona

Azzorre Lisbona – Immagini

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