26 dic 09

… devo dare conto di questa investitura.

Grazie Sig, grazie Vale, sono felice di essere la prima corrispondente di Aguaplano. Anche solo per provare le meraviglie internettiane, le aree protette del web e i pericoli della savana cibernetica.

Anche se, riflettendoci, forse “corrispondo” solo a metà.

Corrispondo ai criteri di:

curiosità, follia, viaggio, scoperta, passione fotografica, necessità della scrittura, interesse per l’Altro, per l’ambiente, per quello sguardo staccato da terra che riconosce ovunque un motivo (uno ancora, uno in più) per stupirsi di questo mondo meraviglioso. Aguaplano.org, è lo spazio navigabile, anzi “abitabile”, in cui ritrovo tutto questo.

Ciò che mi manca è la piena corrispondenza dei fatti agli intenti. O meglio, dei viaggi ambiti e di quelli vissuti. Potrebbe capitare, Vale&Sig permettetemelo, di aspettare un viaggio e di realizzarne un altro. Di scrivervi da Torino e pensare all’America, di essere in America e dirvi che un giorno, tempo fa, a Torino ho visto… Sì, insomma, giocare con i pezzi di un puzzle che qui ha spazio di esistere.

Anche se, forse…Ho capito! Il corrispondente non deve sempre corrispondere in tutto. L’importante è che scriva e che si muova.

Si muova a scrivere, ad aggiornare, a fare, a pensare (…meglio invertire gli ultimi due concetti).

Ma soprattutto si deve muovere. Camminare, via via, circolare. Senza aspettare la strada giusta, percorribile, sicura e non accidentata. Perchè, come scriveva Machado:

“Viandante non c’è via, la via si fa con l’andare.”