Fa'afafine
D
edichiamo mezza giornata alla vistita di Apia e dintorni: con un taxi ci facciamo portare alle cascate di Papapapai-tai (eehh?), un salto di cento metri di altezza, e a visitare il Baha’i Temple, una delle sette chiese al mondo di questa strana religione nata in Persia nel 1884 che non ha preti e contempla e riconosce l’unità e la verità di tutte le altre religioni.Nel pomeriggio ci piazziamo nel piccolo aereoporto di Fagal’i e aspettiamo la partenza per l’isola di Savai. In coda con noi un immenso travestito samoano (qui si chiamano fa’afafine) in gonna e tacchi alti calzati su un 45 di piede. Come sempre passiamo la pesa bagagli e quella personale e ci imbarchiamo sul modellino di un aereo: noi due e una signora samoana baleniforme che occupa due sedili.
L’atterraggio è eterno: arrivati sopra la pista, momentaneamente occupata, incominciamo a girare in tondo a quota bassissima per una, due, tre, quattro, cinque….aaahhhhh……finalmente tocchiamo terra. Ora non ci resta che trovare un posto per la notte.
A
rriviamo con un taxi ad Anganoa Beach, una piccola baia raggiungibile dopo chilometri di sentieri sterrati e foresta. Non più di sei fale (capanne senza pareti) in riva all’oceano, docce e zona pranzo comune. Scegliamo una fala. E’ già quasi buio, piazziamo i nostri zaini e contempliamo le onde. Sono alte e potenti, tanto da non riuscire a entrare in acqua.In effetti gli altri occupanti sono tutti surfisti: abbiamo sbagliato posto? Pazienza, tanto è solo per una notte. All’ora di cena ci troviamo circondati da cinque cretini bruciati dal sole che parlano solo di tavole e onde e ci guardano con sospetto. Ma andate a farvi fottere. Alle otto di sera sono già tutti a dormire, per fortuna. Noi ci intratteniamo con due ragazzi samoani che lavorano qui: uno di loro ha una chitarra e dice di saperla suonare.
La chitarra ha quattro corde su sei e una è in realtà un filo da pesca ma ci prova lo stesso. Risultato scarso. Anche un geco, disgustato, perde la presa e ci piomba in testa. Promettiamo al nostro amico samoano di spedire dall’Italia corde nuove e ci ritiriamo nei nostri appartamenti.
>>> continua

