Viaggio nella preistoria


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opo poche ore dalla partenza comprendiamo inesorabilmente che le differenze tra il nostro mare e l’oceano sono sostanziali: quando l’oceano è agitato non usa mezze misure. Per il nostro equipaggio le onde che sferzano la barca sono assolutamente nella norma, quasi amichevoli. Per noi sono un maremoto.

Probabilmente la verità sta nel mezzo, ma certamente rotolare per un giorno e una notte sul ponte della barca non ci rende ottimisti rispetto al buon esito della traversata. Nulla da obiettare sul resto del viaggio.

Ogni tanto ci fermiamo al largo di qualche atollo deserto che raggiungiamo a nuoto, ci sdraiamo su spiagge di sabbia rossa, i fondali marini sono sempre nuovi e ricchi di flora e fauna che solo la barriera corallina consente di ammirare.
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l trekking sulle isole di Rinca e Komodo è un’esperienza singolare: accompagnati dalle guide del parco camminiamo per ore in isole deserte, tra palme, mangrovie, orchidee rampicanti, bufali dìacqua, cervi, maiali selvatici e soprattutto varani.

Non è facile incontrare questi lucertoloni preistorici lunghi quasi tre metri a zonzo per il bosco. Non si rischia comunque una visita a vuoto perché alcuni varani sono sdraiati sulla banchina del molo, in realtà costretti, a mo’ di benvenuto. Va beh…

Le notti stellate al largo delle isole, immersi in un silenzio assoluto e circondati dalle barche illuminate dei pescatori di seppie, fanno pensare di essere capitati in un luogo fatato ai confini del mondo.

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i svegliamo dal sogno quando veniamo abbordati, come all’epoca dei pirati, da una barca di venditori di souvenir. Ammiriamo lo spirito di iniziativa e giochiamo a contrattare per ore sul prezzo, tra chiacchiere. Kretek (sigarette aromatiche ai chiodi di garofanno) e l’immancabile arak.

Dopo cinque giorni e quattro notti di mare aperto e dopo aver costeggiato l’isola di Sumbawa, finalmente attracchiamo a Lombok. Arrivati al porto di Labuhan Lombok affittiamo un bemo che ci porti a Bangsal, da dove partono i traghetti per le isole Gili.

Attraversiamo l’isola di Lombok da est a ovest e nel tragitto, che passa per le montagne dell’interno, ci imbattiamo in branchi di scimmie: sul ciglio della strada mendicano biscotti ai turisti e si mettono in posa per le fotografie.

>>>continua