Messico


Anno del viaggio: 1988

Come: Aereo + mezzi di trasporto locali

Itinerario:
Torino / Parigi / New York / Houston / Mexico City / Teotihuacan
Puebla / Cholula / Oaxaca / Zona Archeologica di Monte Alban
Santa Maria del Tule / Teotitlan del Valle / Yagul / Mitla
Juchitan / Arringa / Tuxtla / Chapa de Corzo / Canon del Sumidero
San Cristobal de Las Casas / Cascate di Agua Azul / Cascate di Misol-Ha
Palenque / Campeche / Merida / Uxmal / Chichen-Itza / Yucatan:Cancun
Isla Mujeres / Playa del Carmen / Tulum / Isla Cozumel / Cancun
Mexico City / New York / Milano.
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ono passati oramai molti anni da questo viaggio in Messico e molte cose saranno sicuramente cambiate ma la bellezza, la magia e lo splendore delle piramidi Maya e Azteche, delle coste selvagge dello Yucatan, delle foreste equatoriali che avvolgono i resti di antiche civiltà precolombiane sono e restano immutabili.

Almeno si spera. Il Messico continua ad essere oggi una meta di molti viaggiatori indipendenti e per tutti penso di poter dire: lasciate stare Cancun ma non perdetevi le piramidi di Palenque, nascoste tra foreste di banani, dove è possibile vedere la mitica lapide detta “dell’astronauta” per le sue misteriose incisioni; andate ad ammirare il giaguaro di terracotta con occhi di giada nascosto in una piramide a Chichen Itza; o ancora spingetevi fino alle rovine di Tulum, in riva al mare: e che mare!

Città del Messico era già allora un enorme mostro urbano circondato da chilometri di baracche e con un inquinamento quasi insopportabile. Resta comunque una grande metropoli, da percorrere, come sempre si dovrebbe fare, senza meta, lasciandosi andare al caso e agli incontri fortuiti. Con l’attenzione dovuta, si intende. Imperdibile vicino alla capitale la zona archeologica di Teotihuacan (con le piramidi di Quetzalcoatl, della Luna, e del Sole).

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e devo pensare ad un momento particolarmente suggestivo del viaggio ecco che mi si presenta alla memoria l’arrivo a San Cristobal de las Casas: aria gelida, montagne, indios in cammino sul ciglio della strada sterrata, colori forti in cielo grigio.

Indimenticabile per altri motivi un interminabile viaggio su un camion durato un giorno intero in compagnia del mitico Raciel Rueda Flores de Cordoba Veracruz, impegnato più che nella guida nello scolarsi un bottiglione di mescal. Vivi per miracolo ! Il mare dello Yucatan è mare caraibico, per cui non sto a scendere nei particolari. Attenzione però: sul lungomare potete incontrare granchi della dimensione di un cane bassotto e qualche scorpione, ma nulla di più. Per lo meno 16 anni fa…

E per concludere una quasi certezza: finire colpiti dalla maledizione di Montezuma. Una specie di pegno da pagare al Messico. Chi si è salvato tiri la prima pietra, chi ne è stato colpito….ha tutta la mia solidarietà! E sulle note di Mexico e nuvole, la faccia triste dell’America chiudo la porta del ricordo rimandandovi per le info alla nostra pagina omonima. Que viva Mexico !

>>> Irlanda 1991