Grecia
Anno del viaggio: 1994
Come: nave - motocicletta
Itinerario:
Torino / Verona / Roseto degli Abruzzi / Bari / Igoumenitza
Giannina / Meteore / Termopili / Itea / Delfi / Atene / Capo Sunio
Canale di Corinto / Golfo di Nauplia / Micene / Epidauro / Mani
Porto Kagio / Sparta / Mistrax / Olimpia / Patrasso / Igoumenitza
Brindisi / Torino.
L
'epica di questo viaggio scaturisce dalla particolare commistione della meta e del mezzo: chilometri e chilometri in motocicletta nella terra dei nostri avi. Un viaggio “classico” nella Grecia Classica, dieci anni esatti prima dell’inflazione Olimpiadi di Atene di questo 2004.L’itinerario seguito ha toccato il più possibile le zone dense di storia antica, suggestive ed evocative a partire dal nome: Delfi, Micene, Atene, Sparta, Olimpia…il mito di fronte a noi, le nostre radici, il passato remoto davanti agli occhi.
D
a menzionare su tutto, vivida nel ricordo, la splendida valle di Delfi che si apre allo sguardo come un eden pagano e che conserva una delle zone archeologiche più affascinanti e ricche mai viste.Atene sapeva allora di grosso paese freneticamente urbanizzato ma l’imponente Partenone che domina la città moderna con indubbia superiorità riscatta qualsiasi stortura. Oggi sicuramente la capitale ha conquistato un nuovo volto, spero comunque conservando i suoi preziosi natali.
M
olto suggestiva Micene con le sue incredibili testimonianze funerarie come le tombe di Agamennone e Clitennestra, nomi evocativi e mitici che solleticano ancestrali memorie scolastiche. Ricordo Epidauro, soprattutto per il suo immenso e splendido teatro che, per l’incredibile acustica, è ancora oggi utilizzato per concerti e prosa. In questo splendido scenario greco mi sono gustata una bellissima rappresentazione de “Gli uccelli” di Aristofane. Suggestivo, anche se non ho capito una sola parola.Da non perdere lo spettacolo unico delle Meteore, monasteri bizantini arroccati sulla cima di strane e incredibili formazioni rocciose. Uno scenario quasi fantascientifico e surreale, ma di incredibile bellezza. La varietà delle coste, lo splendido mare Egeo, il Canale di Corinto, i tramonti ellenici (come quello spettacolare di Capo Sunio al Tempio di Nettuno) sono solo alcune delle numerose tappe del tragitto. A distanza di anni è difficile ricordarle tutte. Resta una memoria complessiva: Grecia classica e natura che si conciliano armonicamente in uno spettacolo unico che riempie lo sguardo ed il cuore, toccando profondamente l’anima e trasmettendo un vago e misterioso senso di appartenenza a questi luoghi.
>>> Nepal 1994

