Medea Voci - Christa Wolf

"Su questo disco che chiamiamo terra non esistono più, mio caro fratello, altro che vincitori e vittime.
E che cosa troverò io, ora vorrei sapere, quando verrò sospinta oltre il suo bordo."


Una "maga", una donna legata al profondo sapere della terra, una madre.
Medea, non più brutale assassina dei suoi amati figli, non più simbolo di violenza irrazionale e
cieca. Medea raccontata come colei che svela i segreti orribili del palazzo e per questo deve pagare.
Uno scontro tra il mondo arcaico, depositario del sapere remoto del cuore e la fredda razionalità
della civiltà greca. Sei sguardi che s'intrecciano, sei monologhi, per raccontare l'altra faccia della luna
in un' alternarsi di visioni, ricordi, voci. Uscito nel 1966, preceduto da titoli come Cassandra e
Il cielo diviso (altrettanto belli) Medea è una suggestione da non perdere, un calarsi nei tumulti
dell'animo umano.

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