Extramondo



23 gen 10

Quanto mondo abbiamo visto  conosciuto in questi anni di viaggio e quanto ce ne resta ancora da vedere. Così tanto che una vita non ci basta. Ci sembra di aver toccato confini remoti e sorprendenti e forse così è stato, ma al di là di un confine c’è sempre altra terra, altro cielo e altro spazio. Nuovo, unico, insostituibile nella sua unicità. Vedere, viaggiare, scoprire, partire, lasciare per ritrovare. Almeno fino a dove è possibile. Invidiando già da ora chi, fra mille anni, potrà spingersi ai confini dell’universo.

Da Internazionale: “Il Museo americano di storia naturale (Amnh) ha ricostruito in un’animazione l’universo conosciuto basandosi sui dati delle rilevazioni astronomiche più recenti. Ogni elemento (satellite, pianeta, stella o galassia) è rappresentato in scala e alla distanza indicata dall’atlante digitale dell’universo.

Il video mostra l’itinerario di un viaggio ideale attraverso il cosmo conosciuto dall’astronomia contemporanea. L’animazione comincia sulle cime dell’Himalaya per arrivare a mostrare la superficie del globo terrestre vista dallo spazio, le orbite dei satelliti intorno alla Terra, l’orbita della Luna, l’orbita della Terra intorno al Sole, le orbite degli altri pianeti del nostro sistema solare, la Via lattea, le galassie più vicine e quelle più lontane, fino ad arrivare ai quasar, lontani da noi centinaia di migliaia di anni luce”.








26 dic 09

… devo dare conto di questa investitura.

Grazie Sig, grazie Vale, sono felice di essere la prima corrispondente di Aguaplano. Anche solo per provare le meraviglie internettiane, le aree protette del web e i pericoli della savana cibernetica.

Anche se, riflettendoci, forse “corrispondo” solo a metà.

Corrispondo ai criteri di:

curiosità, follia, viaggio, scoperta, passione fotografica, necessità della scrittura, interesse per l’Altro, per l’ambiente, per quello sguardo staccato da terra che riconosce ovunque un motivo (uno ancora, uno in più) per stupirsi di questo mondo meraviglioso. Aguaplano.org, è lo spazio navigabile, anzi “abitabile”, in cui ritrovo tutto questo.

Ciò che mi manca è la piena corrispondenza dei fatti agli intenti. O meglio, dei viaggi ambiti e di quelli vissuti. Potrebbe capitare, Vale&Sig permettetemelo, di aspettare un viaggio e di realizzarne un altro. Di scrivervi da Torino e pensare all’America, di essere in America e dirvi che un giorno, tempo fa, a Torino ho visto… Sì, insomma, giocare con i pezzi di un puzzle che qui ha spazio di esistere.

Anche se, forse…Ho capito! Il corrispondente non deve sempre corrispondere in tutto. L’importante è che scriva e che si muova.

Si muova a scrivere, ad aggiornare, a fare, a pensare (…meglio invertire gli ultimi due concetti).

Ma soprattutto si deve muovere. Camminare, via via, circolare. Senza aspettare la strada giusta, percorribile, sicura e non accidentata. Perchè, come scriveva Machado:

“Viandante non c’è via, la via si fa con l’andare.”








26 nov 09

Una suggestione di molti anni fa…







29 lug 08

Benvenuti su Aguaplano, reloaded.

Mondi perduti, ricordati, immaginati.

Una via di accesso e una via di fuga