Valeria Negro

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Postiamo qui di seguito il link al video realizzato questo agosto 2011 alla casa famiglia Omeobonbon di Fianarantsoa – Madagascar.

Una esperienza forte, intensa, indimenticabile.

 

Nessun commento sulla qualità video – girato con un iPhone
Nessun commento soprattutto sulla qualità della performance ginnica durante la gara con i bambini…

Commenti e domande invece ben accette sull’esperienza. Magnifica. Indimenticabile. Ancora oggi siamo in contatto con loro e se qualcuno volesse aiutare, contribuire o soprattutto andare a vedere con i propri occhi, partecipare ed esserci è ben accetto. Un luogo difficilissimo che raccoglie storie difficilissime, ma al contempo un luogo di sorrisi e di pace dove, anche nel dolore e nella miseria più estreme, bambini senza famiglia e cani abbandonati imparano a vivere insieme e a condividere il rispetto e l’amore.

Omeobonbon

Qui il link al nostro canale video  Aguaplano

 

Grazie Mondo per la buona notizia della liberazione di Paolo Bosusco. Potremmo essere ancora più felici se arrivasse a breve la notizia che anche Rossella Urru tornerà ad essere una persona libera. Dai che ce la fai mondo, fai uno sforzo, noi con te.

www.rossellaurru.it

 

Un pensiero per Paolo Bosusco

Nella speranza che Paolo Bosusco presto ritorni libero, vorremmo segnalare qui il suo sito. Per tutti quelli che si fidano solo delle informazioni superficiali della stampa ufficiale  che in questi giorni hanno riportato altrettanto superficialmente notizie su di lui e sul suo modo etico di lavorare. Per tutti quelli che cercano di risolvere semplicisticamente la questione con commenti critici sul suo operato, riportiamo qui di seguito un estratto dal suo sito, nella pagina Avvisi e Consigli, che ci fa capire il suo modo rispettoso di far conoscere la verità di un paese:

Paolo Bosusco in uno dei suoi trekking“La maggior parte dei trekking si svolge in zone completamente incontaminate da qualsiasi tipo di turismo, è necessario perciò avere molta adattabilità e spirito di collaborazione. Ci sono poi alcune regole da seguire, per tutti i trekking tra le popolazioni tribali, particolarmente per i gruppi più isolati.

 Occorre molta discrezione nei rapporti con questi popoli, specialmente con alcune tribù dove ad esempio il rifiuto della fotografia è anche legato a motivi magici. Così, spesso bisogna resistere all’impulso di fotografare qualcuno molto fotogenico, per motivi di sicurezza e incolumità, la propria e quella dell’intero gruppo. Ad esempio con i famosi Bonda (ma anche con i Kutia Khond e con altri gruppi tribali), il rischio di ricevere una freccia in pancia è concreto, anche solo per piccoli sgarbi o scortesie.

Evidentemente dopo essere stati ospiti di un villaggio, ed esserci conosciuti meglio reciprocamente, qualche foto domandando prima il permesso sarà possibile farla. Infine in alcuni villaggi saranno loro stessi a chiedere di essere fotografati, ma sarà solo per curiosità, non per soldi.

Non mercifichiamo il rapporto con i tribali; quindi nessun regalo, neanche ai bambini!

Nella spesa del trekking è già inclusa una quota che sarà versata alla famiglia o al capo villaggio nel caso si dorma in una loro capanna o si acquisti provviste varie o si usi la loro collaborazione per qualsiasi altro servizio. Nei rapporti con i tribali, al di fuori di questa spesa, non dev’esserci nessun altro tipo di transazione commerciale.

All’interno dei villaggi si dovrà sempre cercare di minimizzare il nostro impatto e comportarci con delicatezza. In alcuni villaggi isolati è meglio evitare di toccare oggetti, case o persone, poiché ci sono a volte dei tabù impensabili.

Per quanto riguarda i trekking all’interno dei parchi e santuari naturalistici, l’aspetto più importante da considerare è quello della sicurezza; questo implica un seguire fedelmente le nostre istruzioni. All’interno dei parchi dovremo adattare i nostri ritmi di vita a quelli degli animali, e ciò significherà a volte sacrificare alcune comodità.

Non bisogna aspettarsi una visione di tipo savana africana con migliaia di animali tutto attorno a noi, al contrario le giungle indiane danno al primo impatto una sensazione di assenza di vita, specialmente in alcune ore della giornata. Gli animali ci sono, ma solo con l’esperienza, la conoscenza delle loro abitudini, il minimizzare la nostra presenza e soprattutto pazienza, sarà possibile avvistarli.

L’abbigliamento consigliato è con colori che si mimetizzino con i colori della giungla (da evitare assolutamente il bianco!); occorre inoltre limitare urli, rumori, suoni, ecc.

Chi condivide tutto questo farà un trekking bellissimo, indimenticabile, chi invece non se la sente di assumersi questi piccoli obblighi, farebbe meglio a rivolgersi ad altre agenzie”.

Qui il link al sito di Paolo Bosusco:
www.orissatrekking.com

Ciao Paolo, noi ti pensiamo

 

 

Bolivia – chiude McDonald’s

In Bolivia chiude McDonald's

In Bolivia chiude McDonald's

Sarà la coscienza ambientalista, sarà la vicinanza con l’Amazzonia che la mega catena contribuisce pesantemente a distruggere, sarà il nuovo corso politico, sarà l’abitudine ad altri sapori, sarà la povertà, sarà quel che sarà ma intanto questa è una bella notizia. Perché l’omologazione del fast food, la sua inciviltà, la sua crudeltà sociale, ambientale ed economica ci hanno veramente stufato. Basta.

Sarebbe ora che anche noi dicessimo basta e che prendessimo a monito quello che succede in un piccolo paese dall’altra parte dell’Oceano.

Tra l’altro, per motivi diversi: chiude McDonald’s in Iran e Islanda. Ci associamo a questa curiosa triangolazione geografica.

W lo street food, w il cibo locale, il lavoro puro e lento della terra e dei suoi uomini spesso perduti in una velocità insensata e senza meta.

 
Pousse-pousse alla periferia di Antsirabe

Pousse-pousse alla periferia di Antsirabe

C’è voluto un po’ di tempo ma alla fine ci siamo riusciti. Ecco on line il racconto per parole e immagini del nostro recente viaggio in Madagascar., paese meraviglioso e dalle mille sorprese. Un mese intero passato sulle strade polverose e piene di buche che attraversano il paese, tra lemuri, balene, savane, fiumi, piroghe, montagne, città, villaggi sperduti. Un mese intero con la meravigliosa gente malgascia, con Andry, la nostra guida, i bambini della casa famiglia Omeobonbon, le guide che ci hanno accompagnato nei trek, gli abitanti dei villaggi. Un mese che faremo fatica a dimenticare.

Qui il diario di viaggio

Qui la galleria fotografica

Qui la mappa con l’itinerario

A breve pubblicheremo anche il video, ci vuole solo un po’ di tempo ancora….

Viaggiate con noi!

 

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Belo-sur-mer

Tornati da un mese avventuroso in Madagascar. Natura unica e selvaggia, baobab, foreste e montagne, fiumi e spiagge remote, lemuri, coccodrilli, zebù, camaleonti, balene…

Dal trekking sulle montagne del parco di Isalo alla discesa del fiume Tsiribina in piroga, dalla giornata con i bambini della Casa Famiglia Omeobonbon di Fianarantsoa all’avvistamento delle megattere al largo dell’Isola St Marie. E molto altro ancora.

A breve diario di viaggio, mappe, immagini e video!

 

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